Complottisti della domenica


A volte mi chiedo se le persone ascoltano cosa dicono…

Ieri alla radio, la trasmissione la Zanzara su Radio 24, sento un’ascoltatore che sosteneva che la febbre dei suini ci sia sempre stata e che questo sia un complotto per abbattere qualcuno o per favorire qualcun’altro, tipo le case farmaceutiche.

Come argomenti riportava che dalla Sardegna non si potevano esportare i suini, che l’Italia ha già pronte 40 milioni di dosi di antivirale e che sicuramente in Messico saranno morte altre persone nel passato, per questa influenza, ma che non abbia fatto notizia. Peccato che abbia confuso l’influenza suina con la peste suina (Peste Suina e qui, Peste Suina Africana) la prima ha come codice H1N1 mentre la seconda BVDV. Certo i titoli dei notiziari non aiutano a far chiarezza (RaiNews24 – Messico, 20 morti per peste suina. Oms: riunione d’emergenza). Poco prima un altro ascoltatore sosteneva che il virus era stato creato ad hoc.

Fortuna che il conduttore, Cruciani, ha bollato le tesi come ridicole.

Comunque ce li vedo gli integralisti islamici che si mettono d’accordo con le lobby farmaceutiche per bandire l’animale impuro dal mondo occidentale.

4 risposte a “Complottisti della domenica

  1. Ciao! ^^

    I complotti, presunti (troppi) e reali (di meno) si sprecano. Quando uno non ha una risposta, la via del complotto è una strada facile, in discesa.

    Quello che è certo, comunque, è che in questi casi certi produttori di antivirali si stanno (comunque) fregando le mani, soddisfatti: prima con l’aviaria, ora con la suina (e anche sul triste nome dato a questo virus ci sarebbe moltissimo da dire), … tutto fa soldi per loro. Erro?

    Ciau!😀

  2. Su questo hai sicuramente ragione, in un modo o nell’altro, le case farmaceutiche cadono in piedi.

    Cinicamente parlando, purtroppo, fanno i loro interessi. E non sono i soli.

    Durante gli ultimi scontri in Libano, nel 2006, un mio cliente era “felice” perchè, nelle volte precedenti, la ricostruzione gli aveva portato un bel po’ di fatturato.

    Questo però non significa che fossero stati loro ad aver scatenato la guerra.

  3. La ricostruzione è sempre un business: ogni tot di tempo serve una nuova guerra per fare pulizia delle armi vecchie e creare occupazione producendone di nuove…

    A tal fine, se non l’hai visto, ti consiglio il documentario Why We Fight che ho molto apprezzato (oltre al celebre The Corporation).

    Ciau! ^^

  4. indubbiamente ognuno di questi “casi” fa girare molti molti soldi.
    il fatto che un maiale abbia la febbre in messico fa più notizia (e fa girare più soldi a quanto pare) di un miliardo di bambini che muoiono di fame nel mondo.

    Perchè le signore che fanno la spesa temono che il maiale gli attacchi la febbre, mentre le carte di credito sono un ottimo vaccino contro una epidemia di fame.

    p.s.
    se i maiali potessero parlare forse la chiamerebbero febbre umana:
    Uomo infetta suino

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